Storie, dischi e chilometri d’asfalto.
Lost In Stereo nasce sotto un palco.
Tra treni presi all’alba, chilometri macinati per vedere una band dall’altra parte d’Italia, concerti sudati nei piccoli club e dischi che continuano a significare qualcosa molto tempo dopo la loro uscita.
Nasce dal bisogno di raccontare la musica per come viene vissuta davvero.
Non solo nelle canzoni, ma anche nei viaggi per arrivare ai live, nelle persone incontrate lungo la strada, e nelle città che finiscono per ricordarti un concerto prima ancora di qualsiasi altra cosa.
Perché a un certo punto i concerti smettono di essere semplici eventi. Diventano luoghi, punti sulla mappa della tua vita.
Qui troverai storie da sotto palco, dischi che hanno lasciato un segno, riflessioni nate da una canzone ascoltata al momento giusto e tutto quello che succede intorno alla musica che amiamo.
Perché la musica non vive soltanto nei dischi, vive nelle persone che la portano con sé.
Chi c’è dietro Lost In Stereo
Sono una persona che negli anni ha attraversato città, regioni e paesi per seguire le band che ama.
Ho iniziato a scrivere di musica molto tempo fa, ma Lost In Stereo è il primo posto che sento davvero mio. Un posto dove raccontare non solo le canzoni, ma tutto quello che succede intorno: i chilometri fatti per arrivarci, le persone incontrate lungo la strada, le storie che nascono sotto un palco.
Perché Lost In Stereo
IIl nome nasce durante un concerto degli All Time Low.
Quando la band ha iniziato a suonare Lost In Stereo e una folla intera ha iniziato a cantare ogni parola, mi sono resa conto che tutte quelle storie — i viaggi, i concerti, le band incontrate per caso, le persone conosciute lungo la strada — meritavano un posto dove essere raccontate.
Lost In Stereo nasce da lì.
Ovunque
Negli anni ho capito una cosa molto semplice.
Alcuni trovano casa in un posto.
Io l’ho trovata sotto un palco.