Le band che non voglio perdermi allo Slam Dunk UK 2026

I festival sono sempre una corsa contro il tempo. Palchi diversi, orari che si sovrappongono, scelte difficili da fare in pochi minuti.

E ogni volta mi faccio la stessa domanda: cosa non voglio assolutamente perdermi?

Probabilmente finirò per perdermi qualcosa, succede sempre. Ma ci sono band per cui so già che, se serve, correrò come una pazza da un palco all’altro.

Boston Manor

Ho scoperto i Boston Manor per caso, a Londra, in apertura a quello che è stato il penultimo concerto in assoluto degli You Me At Six.

Con il cuore che piangeva perché sapevo di star assistendo alla fine di un’era, ho fatto una scoperta strabiliante.

Il quintetto britannico mi ha conquistata con il sound heavy ma allo stesso tempo orecchiabile, e tante delle loro canzoni sono finite tra i miei salvati di Spotify.

Li ho rivisti a dicembre in apertura ai Neck Deep, sempre a Londra, e farò di tutto per non perdermeli allo Slam Dunk.

Stand Atlantic

Non ho mai visto gli Stand Atlantic live, e devo assolutamente rimediare.

Australiani, il loro pop-punk/alt rock mi ha colpita prima con la loro cover di MakeDamnSure dei Taking Back Sunday, poi con Lavender Bones e definitivamente resa loro fan con Kill(her) qualche anno dopo.

Se mi cercate allo Slam Dunk, sarò quella che al Monster Energy Stage Left urlerà a squarciagola “fuck you and fuck your pity party“.

Tonight Alive

Altra band che non ho mai visto live, purtroppo.

I Tonight Alive mi hanno fatta innamorare nel lontano 2018 fin dal primo ascolto di What Are You So Scared Of? e The Other Side.

Mi farò un piantino sotto palco? Molto probabile. Me ne vergogno? Assolutamente no.

So già che per me non sarà un set semplice da ascoltare, ma non me lo perderei per nulla al mondo.

State Champs

Il mio punto fermo di questa lista, gli State Champs non mi hanno mai delusa live. Credo che Derek abbia una delle voci più belle della scena pop punk moderna.

Li ho scoperti con l’epico medley pop punk dei Neck Deep agli APMAs del 2016 – ve lo ricordate? – e da quel momento non li ho più abbandonati.

Live sono un concentrato di energia, e sono decisamente una band da inserire in lista per chi verrà allo Slam Dunk.

Good Charlotte

I mostri sacri di questa lineup, i Good Charlotte sono decisamente irrinunciabili.

Lo devo alla me pre adolescente che si scatenava con l’iPod in mano su I Just Wanna Live, anche se ero decisamente troppo piccola per capire in fondo quella canzone. Un po’ come quando a quindici anni cantavo “work sucks, I know” anche se il mio unico impegno era fare i compiti dopo la scuola.

Sono un pezzo di storia della musica, una costante della scena, e chiudere la mia seconda esperienza allo Slam Dunk con il loro set è un po’ come chiudere il cerchio e strizzare un occhio alla me ragazzina.


L’anno scorso ero sicura che sarei riuscita a vedere ogni band che avevo in lista. Invece ho dovuto fare scelte molto dolorose, come perdere il ritorno degli As It Is per mantenere la prima fila agli A Day To Remember.

Anche quest’anno non sarà semplice, non lo è mai. Prenderò decisioni nel giro di una manciata di secondi, correrò da un palco all’altro con tutte le mie forze per cercare di incastrare tutto. E molto probabilmente fallirò – vi racconterò com’è andata nel prossimo articolo.

Farò di tutto, però, per non perdere queste cinque band. Perché alla fine, ai festival come lo Slam Dunk non è mai una questione di vedere tutto, ma di esserci, al momento giusto.